giovedì 30 aprile 2026

Un tuffo nel medioevo

Vicolo di origine medievale a Proceno (VT)

Immaginate di camminare in questo vicolo così stretto che quasi sfiori le pareti con le spalle.

Le case, antiche e solide, sono costruite con una miscela perfetta di pietra grezza e mattoni a vista, tipici dei borghi medievali dell’Italia centrale. I muri spessi, irregolari e pieni di storia raccontano secoli di vita: famiglie che si sono succedute, artigiani, contadini e forse anche qualche nobile che cercava rifugio tra queste viuzze.

La torre merlata

La bellissima torre si erge nel cielo azzurro intenso.  Le sue merlature guelfe e la pietra dorata brillano sotto il sole, mentre una piccola campana è visibile nella bifora superiore

La bellissima torre si erge nel cielo azzurro intenso.

Le sue merlature guelfe e la pietra dorata brillano sotto il sole, mentre una piccola campana è visibile nella bifora superiore. 

La base è caratterizzata da eleganti archetti pensili che corrono lungo il perimetro.

Intorno, alti pini e cipressi abbracciano la struttura, quasi a volerla proteggere come un grande scudo, creando un paesaggio fiabesco, dove l'architettura elegante ed antica convive eternamente racchiusa in un abbraccio naturale. 

mercoledì 29 aprile 2026

Da tetto a tetto, da balcone a balcone

Con quel loro volo basso e deciso, fanno il giro dei quartieri come se fossero di loro proprietà. Non hanno bisogno di mappe: conoscono ogni cornicione, ogni ringhiera, ogni antenna, padroni incontrastati dei cieli e dei palazzi

Dopo i gatti ( i re dei tetti più bassi), ci sono loro.

Sono gli osservatori che scrutano incessantemente dai tetti più alti, quelli che sfiorano il cielo, ma anche dai balconi e magari da qualche campanile.

Con quel loro volo basso e deciso, fanno il giro dei quartieri come se fossero di loro proprietà. Non hanno bisogno di mappe: conoscono ogni cornicione, ogni ringhiera, ogni antenna, padroni incontrastati dei cieli sopra le nostre teste.

Camminano impettiti sui marciapiedi, litigano per una briciola con aria da boss, e al tramonto si posano nuovamente tutti insieme sui tetti, pronti a ricominciare il giro il giorno dopo, in una danza senza fine.

martedì 28 aprile 2026

Sostenere il peso del mondo

Non è un peso che si vede, non ha forma. Eppure si sente tutto il giorno: nella stanchezza che non passa, nelle scelte difficili, nelle notti in cui non si dorme.

Nelle nostre vite tante volte ci sentiamo scarichi, una società come quella attuale, che è carica di aspettative, che ti impone di essere veloce e flessibile, solo per portare a casa la pagnotta e che spesso non basta mai nemmeno per arrivare a metà mese, specie per una famiglia.

Il paese sul verde colle

Lassù, dove la collina si fa più dolce e orgogliosa,un piccolo paese si è posato leggero

Lassù, dove la collina si fa più dolce e orgogliosa,un piccolo paese si è posato leggero.

Il paesaggio è in totale armonia, la natura e il borgo non si frappongono, ma convivono con armonioso rispetto.

Da lontano sembra un quadro, di quelli che si attaccano in salotto ed è dipinto con i colori della primavera:

il verde brillante dei campi e quel grappolo di case che guarda il cielo senza fretta e senza pretese.

Chi abita lassù sa che la vita è più bella quando si sceglie un colle da cui poter osservare il mondo senza mai smettere di dimenticare di appartenergli, senza sentirsi al di fuori di esso.

lunedì 27 aprile 2026

Il re dei tetti

 Lassù tra le tegole baciate dal vento, siede un guardiano sempre attento.  Sua maestà, all'apparenza sornione, osserva noi uomini dall'alto.

Lassù tra le tegole baciate dal vento, siede un guardiano sempre attento.

Sua maestà, all'apparenza sornione, osserva noi uomini dall'alto.

Il suo trono è il tetto e da lassù osserva ogni nostra mossa, con la quieta superiorità di chi ha già capito tutto.

Il suo regno è fatto di silenzio, vento e sole tiepido.

E noi, semplici mortali, restiamo sotto a guardare con un sorriso, sapendo che nessun palazzo é mai stato così nobile come quel tetto.

domenica 26 aprile 2026

Il fiore baciato dal sole

Tra l'ombra, nel sottobosco, c'era un bellissimo fiore giallo che ha catturato la mia attenzione, poiché era l'unico ad emanare una luce radiosa.

Tra l'ombra, nel sottobosco, c'era un bellissimo fiore giallo che ha catturato la mia attenzione, poiché era l'unico ad emanare una luce radiosa.

Un raggio di sole era infatti passato tra la fitta vegetazione, andando ad illuminarlo, quasi volesse primeggiare in quel lussureggiante sottobosco, come se stesse gridando: "osservami, sono bello, voglio distinguermi dalla massa".

Tra me e me, mi son detto: "ti ho notato, sei baciato dal sole e quella luce non fa che aumentare la tua bellezza".

Seguire il fiume

Oggi il mio unico piano è seguire il fiume. Lui non ha fretta e nemmeno io.

Adoro osservare l'acqua quando non presenta increspature sulla superficie.

È bello notare i riflessi degli alberi, del cielo e magari la mia figura ritratta come se fossi davanti a uno specchio.

Mi piace l'idea di sedermi sulla riva e perdermi nel rumore dell'acqua che scorre lenta, ma inesorabile e dimenticarmi di tutto il resto, specie dei pensieri negativi.

Oggi il mio unico piano è seguire il fiume.
Lui non ha fretta e nemmeno io.

sabato 25 aprile 2026

Il nuovo murales di Proceno

Proceno: ieri è stato terminato un nuovo murales. L'autrice è Alice Pasquini e l'opera è intitolata "Uni"

Ieri è stato terminato un nuovo murales. L'autrice è Alice Pasquini e l'opera è intitolata "Uni" 

Fa parte del finanziamento Pnrr di cui parlavo nel precedente post . Il programma di rigenerazione del borgo è denominato "Tracce di Cammino". Sotto l'intervista all'autrice che spiega il significato del suo capolavoro.


Proceno: un borgo che tenta il rilancio

Proceno: un borgo che tenta il rilancio
Proceno vista dal castello 

Ci sono alcuni borghi di piccole dimensioni, che senza sviluppo si spopolano, decretando l'inizio della fine dell'identità culturale e delle tradizioni di intere comunità che hanno vissuto e prosperato attraverso i secoli.

Questo sta accadendo anche a Proceno, piccolo comune di 500 abitanti in Provincia di Viterbo (Alta Tuscia Viterbese) al confine con la Toscana, dal suo colle infatti, sono visibili la rocca di Radicofani e il Monte Amiata.

Oggi Proceno vive prevalentemente di agricoltura, è noto soprattutto, per la produzione dell'Aglio rosso, inserito tra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) laziali.

venerdì 24 aprile 2026

Il gigante solitario

L’ho visto da lontano e mi sono fermato. Pareva che volesse mostrarsi senza vergogna della propria solitudine.

L’ho visto da lontano e mi sono fermato. Pareva che volesse mostrarsi senza vergogna della propria solitudine.

Niente ombre, niente confusione intorno. Solo lui e quella linea perfetta dove la terra incontra il cielo.  

A volte la bellezza è proprio togliere tutto il superfluo lasciando l'essenziale, che in questo caso è rappresentato da quel cielo limpido e blu. 

Non ho un copione

Ognuno ha la propria identità e la mia la custodisco gelosamente all'interno della mia anima.  Orgoglioso e testardo, ma libero.

Non ho un copione prestabilito, nella vita mi comporto a seconda delle situazioni, valori come lealtà, coraggio e rispetto non sono in discussione, quelle mi accompagnano in ogni momento del mio quotidiano.

Sono me stesso a mio modo, non me ne vanto, non mi metto in mostra, voglio solo vivere questa vita sino in fondo, facendo i miei errori, ma con la mia testa, senza che qualcun' altro mi imponga le sue idee e/o opinioni, ascolto tutti, ascolto i consigli, amo sentire visioni della vita contrapposte a quella mia.

Ascolto e valuto, ma non mi piace copiare le personalità altrui. Ognuno ha la propria identità e la mia la custodisco gelosamente all'interno della mia anima.

Orgoglioso e testardo, ma libero.

giovedì 23 aprile 2026

Quando il tempo si cristallizza

Ci sono all'interno dei centri abitati, testimoni silenziosi del passato che fu, case che nessuno reclama più

Ci sono all'interno dei centri abitati, testimoni silenziosi del passato che fu, case che nessuno reclama più, perché magari non ci sono discendenti o semplicemente perché non hanno la possibilità o l' interesse di sistemare una vecchia casa ereditata dagli avi.

L'erba sul tetto, ricorda le case caratteristiche del Nord Europa, dove viene utilizzata per l' isolamento termico, rendendo le abitazioni ecosostenibili.

È così un pezzo di passato attraversa il tempo, non senza cadere rovinosamente, ma comunque con eleganza.

mercoledì 22 aprile 2026

San Giovanni delle Contee e Osteriola

Uno dei primi paesi che si incontrano dopo aver lasciato il Lazio e' il borgo di San Giovanni delle Contee, frazione del comune di Sorano (GR)
S.Giovanni delle Contee 

Uno dei primi paesi che si incontrano dopo aver lasciato il Lazio e' il borgo di San Giovanni delle Contee, frazione del comune di Sorano (GR).

Il nome del borgo deriva dal fatto che storicamente si trovava in una zona di confine tra diverse giurisdizioni feudali. In particolare, faceva parte della Contea degli Ottieri, un piccolo stato indipendente che riuscì a mantenere la propria autonomia per secoli tra il Granducato di Toscana e lo Stato Pontificio. 

martedì 21 aprile 2026

Dove il tempo rallenta

Amo le strade con gli alberi grandi che le fanno da cornice perché sembrano gallerie verdi dove il tempo rallenta, dove non devi stressarti per arrivare in tempo al lavoro o a un evento.

Amo le strade con gli alberi grandi che le fanno da cornice perché sembrano gallerie verdi dove il tempo rallenta, dove non devi stressarti per arrivare in tempo al lavoro o a un evento.

Questo tipo di strade non sono solo vie, sono promesse di pace, tunnel di bellezza che ti portano a casa anche quando non sai più dove stai andando.

Solo le strade di campagna dei piccoli borghi, sanno trasmettere questa bellezza.

lunedì 20 aprile 2026

Il maestoso albero sradicato

È diventato memoria, scultura del vento e dell’acqua, testimone silenzioso delle sponde che ha custodito per tutta la vita. E in quella sua permanenza immobile, tra la malinconia e la bellezza, ci ricorda che anche ciò che finisce può continuare a essere bello, se resta nel posto a cui appartiene.
La bellezza dopo la caduta 

Sulla riva del lago giace, sconfitto eppure maestoso, un vecchio albero sradicato.

Le sue radici, un tempo ancorate profondamente alla terra, ora emergono nude e contorte come mani scheletriche che ancora cercano di afferrare qualcosa di perduto. I rami secchi, spogli di foglie, si protendono verso il cielo come un ultimo grido silenzioso. Non respira più. Non fiorisce. La linfa ha smesso di scorrere da tempo.

Eppure, proprio in quella morte, nasce una bellezza diversa, quasi sacra.

domenica 19 aprile 2026

Montefiascone - Bolsena e ritorno

Un plauso va alla Coop e all'Associazione Europea per le vie Francigene, per aver organizzato una giornata piacevole, alla scoperta di luoghi unici come il Lago di Bolsena, il lago vulcanico più grande d'Europa, passando per uliveti, vigneti e boschi di querce.
Uno scorcio meraviglioso del lago di Bolsena 

Un plauso va alla Coop e all'Associazione Europea per le vie Francigene, per aver organizzato una giornata piacevole, alla scoperta di luoghi unici come il Lago di Bolsena, il lago vulcanico più grande d'Europa, passando per uliveti, vigneti e boschi di querce.

L' iniziativa della Coop (in tutta Italia), è quella di promuovere uno stile di vita più sano per il nostro corpo, con ovviamente un occhio di riguardo all'ambiente e alle meraviglie che ci offre.

giovedì 16 aprile 2026

Voglio passeggiare nel bosco

Voglio passeggiare nel bosco finché il battito rallenta e torna ad essere solo mio.

Voglio passeggiare nel bosco finché il battito rallenta e torna ad essere solo mio. 

Per perdermi tra le infinite e rinate foglie di primavera.

Per perdermi in mezzo al verde intenso che dona speranza oltre che bellezza.

Per esplorare strade che ancora non ho intrapreso.

(Pensiero personale)

martedì 14 aprile 2026

Pace e tranquillità dell'anima

Pace e tranquillità dell'anima

L'anima ha bisogno di pace e tranquillità. Senza questi due fondamentali elementi, la nostra personalità non potrà mai esprimersi pienamente, in tal modo non sarà mai possibile vivere in senso letterale.

Con la pace mentale, possiamo tirare fuori la creatività e le nostre passioni riempiono di gioia la nostra vita.

Al contrario quando rimangono inespresse, ci succhiano energia come se fossimo una batteria e così ci ritroviamo di pessimo umore e stanchi psicologicamente, senza tralasciare il nervosismo che ne consegue.

A volte l'unico rimedio è allontanarci da tutti, famiglia compresa, ma non un allontanamento in senso negativo, non sparire, semplicemente riprendendoci i nostri spazi.

domenica 12 aprile 2026

Il castello di Bolsena

Quando si arriva dall'ingresso nord di Bolsena ( da San Lorenzo Nuovo per intenderci), sulla sinistra in cima a una collina si trova il castello chiamato Rocca Monaldeschi della Cervara

Quando si arriva dall'ingresso nord di Bolsena ( da San Lorenzo Nuovo per intenderci), sulla sinistra in cima a una collina si trova il castello chiamato Rocca Monaldeschi della Cervara.

Si tratta di una fortificazione risalente al XIII-XV secolo e con la sua maestosità domina la scena che spazia dal borgo al meraviglioso lago.

La foto l'ho scattata dalla strada principale e mostra il contrasto che va dal vecchio al nuovo, con sotto case ristrutturate, dove due differenti epoche storiche si interfacciano.

sabato 11 aprile 2026

Mutualismo: un modello dimenticato o una risposta al futuro?

Il mutualismo nasce da un’idea semplice: le persone si uniscono per aiutarsi a vicenda, mettendo in comune risorse, bisogni e obiettivi. Non è assistenzialismo, non è beneficenza. È organizzazione collettiva. È comunità.

Nel dibattito economico e sociale di oggi si parla spesso di mercato, concorrenza, globalizzazione. Molto meno, invece, si parla di mutualismo: un concetto antico, ma ancora estremamente attuale.

Il mutualismo nasce da un’idea semplice: le persone si uniscono per aiutarsi a vicenda, mettendo in comune risorse, bisogni e obiettivi. Non è assistenzialismo, non è beneficenza. È organizzazione collettiva. È comunità.

Il paesaggio dalla torre

La campana sulla torre del castello di Proceno
La campana sulla torre del castello di Proceno 

Mi immagino quando da questa torre i soldati di guardia controllavano le mura del castello in caso di attacco nemico, quindi la loro attenzione, ansia o tensione, e questo rappresentava il lato negativo del loro lavoro e del loro stato psicologico.

Ma quando sono salito su questa torre, ho visto anche tanta bellezza, non solo perché dall' alto si vede tutto meglio, ma per la bellezza delle campagne verdi, dei boschi, delle montagne, tutto contornato dalla vastità del cielo, che quel giorno, come si può vedere era parecchio nuvoloso.

Quindi c'era la paura dei nemici, ma anche l' ammirazione e la contemplazione di trovarsi in un luogo speciale.

venerdì 10 aprile 2026

Finalmente primavera

 

Aprile 2026: finalmente è tornata la primavera

Dopo un inizio primavera, che anzi ci ha fatto ripiombare in pieno inverno su tutto il paese, questi giorni, la "stagione della vita " ha fatto nuovamente la sua comparsa.
Ha portato con sé, anche temperature sopra la media, che ci hanno fatto scordare il gelo e le infinite piogge dello scorso inverno.

Sperando che il tempo rimanga stabile e non ci riservi qualche altro brutto scherzo.

giovedì 9 aprile 2026

Io sono unico nel mio genere

quel modo di dire al mondo: "io sono unico nel mio genere"


Riuscii a trovare il centro,

rappresentava l'equidistanza tra il positivo e il negativo,

dal bene e dal male,

dalla destra e dalla sinistra.

Rappresentava l'equilibrio,

quel modo di dire al mondo: "io sono unico nel mio genere"

(pensiero personale)

Un soffio di magia

Un soffio di magia,  per rendere questa vita più in sintonia.


Un soffio di magia,

per rendere questa vita più in sintonia.

Un pizzico di testardaggine,

per rimanere sul sentiero tracciato

e mai distaccato.

Un pizzico di fortuna che non guasta mai,

per toglierci dai guai.

(poesia personale)

mercoledì 8 aprile 2026

L'edera avvolge il tufo

Lungo la strada tra Gradoli e Bolsena, accanto al frantoio oleario, questi edifici vengono lentamente ripresi dalla natura.

Lungo la strada tra Gradoli e Bolsena, accanto al frantoio oleario, questi edifici vengono lentamente ripresi dalla natura. 

Forse in passato erano utilizzati come stalle, magazzini o vecchie abitazioni di proprietari terrieri.

L'edera avvolge il tufo e i mattoni rossi, trasformando vecchie rimesse agricole in "sculture vegetali" che raccontano l'abbandono e la bellezza della decadenza.

Il lavoro povero (working poor)

Il lavoro povero (working poor) in Italia

Il fenomeno del "lavoro povero" (working poor) è un trend strutturale e crescente in Italia, non solo una tendenza passeggera. Si tratta di persone che, pur avendo un impiego, non riescono a superare la soglia di povertà, vivendo in nuclei familiari con redditi netti insufficienti a coprire le necessità primarie. 

Ecco i punti chiave del trend evidenziati dalle fonti:

Diffusione: Oltre 1 lavoratore su 10 in Italia si trova in una condizione di povertà lavorativa, con circa il 30% delle persone che si rivolgono alla Caritas che possiede un lavoro.

Chi è a rischio: Non colpisce solo i precari, ma anche chi ha un contratto a tempo pieno e indeterminato.

martedì 7 aprile 2026

Se le pietre potessero parlare

Se le pietre potessero parlare. Il passato e il presente

I piccoli borghi hanno una particolarità unica: sono i centri abitati che spesso si conservano meglio rispetto alle città, da un punto di vista architettonico, dove il tempo sembra congelato, le pietre che compongono le case, se potessero racconterebbero tutto ciò che hanno visto in anni e anni.

Ma riguardando lo scatto, si scova "l' intruso", ovvero una parabola, segno dei tempi moderni, di comunicazioni sempre più sofisticate, perché nonostante si viva in un' atmosfera sospesa, i tempi cambiano per tutti, comprese quelle vecchie pietre che incontrano un presente dove la tecnologia domina il mondo, lasciando la semplicità relegata al passato.

lunedì 6 aprile 2026

Come reinventarsi: un approccio pratico (valido a qualsiasi età)

Come reinventarsi: un approccio pratico (valido a qualsiasi età)

Ecco i passi più efficaci, basati su consigli ricorrenti da coach, psicologi e storie reali:

Cambia il mindset 

Smetti di dirti “sono troppo vecchio/a” o “ormai è tardi”. Accetta che il cambiamento è un’opportunità, non una minaccia. Sii paziente con te stesso: i risultati non arrivano overnight, ma con costanza sì. Coltiva un pensiero positivo e valorizza le tue competenze passate.

Fai chiarezza su te stesso

Chiediti: Cosa mi piace davvero? Cosa mi energizza? Quali abitudini o situazioni attuali non mi portano più da nessuna parte? Scrivi una “visione” del tuo futuro (anche solo su un foglio). Identifica i tuoi punti di forza, passioni e valori. A volte basta un semplice esercizio: prova 10-20 cose nuove in un anno per scoprire cosa ti "accende".

mercoledì 1 aprile 2026

Alla fine

quando quel periodo nel quale le nostre vite si sono incrociate finisce, ci rimangono le foto, i ricordi , ma anche tanta nostalgia, perché non sai se quelle persone le vedrai più o chissà dopo quanto tempo.

Ci sono periodi della nostra vita, come ad esempio il lavoro, un corso di formazione, la scuola o quello che volete, dove condividiamo un cammino con altre persone.

Con alcune di loro leghiamo tanto, condividiamo passioni o la mentalità nel vedere la propria esistenza, con altri magari basta il saluto o uno sguardo o se vogliamo due parole.

Ma quello che ti rimane alla fine di questo percorso è il dispiacere di non vedere più quelle persone, sia quelle con le quali si è creata empatia, sia con quelle con cui c'è stata meno alchimia.

Ma una cosa è certa: quando quel periodo nel quale le nostre vite si sono incrociate finisce, ci rimangono le foto, i ricordi , ma anche tanta nostalgia, perché non sai se quelle persone le vedrai più o chissà dopo quanto tempo.

Si sa, nulla dura per sempre, bisogna sempre andare avanti.