mercoledì 29 aprile 2026

Da tetto a tetto, da balcone a balcone

Con quel loro volo basso e deciso, fanno il giro dei quartieri come se fossero di loro proprietà. Non hanno bisogno di mappe: conoscono ogni cornicione, ogni ringhiera, ogni antenna, padroni incontrastati dei cieli e dei palazzi

Dopo i gatti ( i re dei tetti più bassi), ci sono loro.

Sono gli osservatori che scrutano incessantemente dai tetti più alti, quelli che sfiorano il cielo, ma anche dai balconi e magari da qualche campanile.

Con quel loro volo basso e deciso, fanno il giro dei quartieri come se fossero di loro proprietà. Non hanno bisogno di mappe: conoscono ogni cornicione, ogni ringhiera, ogni antenna, padroni incontrastati dei cieli sopra le nostre teste.

Camminano impettiti sui marciapiedi, litigano per una briciola con aria da boss, e al tramonto si posano nuovamente tutti insieme sui tetti, pronti a ricominciare il giro il giorno dopo, in una danza senza fine.

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