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| Proceno vista dal castello |
Ci sono alcuni borghi di piccole dimensioni, che senza sviluppo si spopolano, decretando l'inizio della fine dell'identità culturale e delle tradizioni di intere comunità che hanno vissuto e prosperato attraverso i secoli.
Questo sta accadendo anche a Proceno, piccolo comune di 500 abitanti in Provincia di Viterbo (Alta Tuscia Viterbese) al confine con la Toscana, dal suo colle infatti, sono visibili la rocca di Radicofani e il Monte Amiata.
Oggi Proceno vive prevalentemente di agricoltura, è noto soprattutto, per la produzione dell'Aglio rosso, inserito tra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) laziali.
Un'altra "fetta" di economia locale gira intorno al turismo religioso, infatti il paese si trova all' interno del circuito della via Francigena e ogni anno tanti pellegrini e amanti delle escursioni, passano da qui, dove non solo sono presenti i percorsi, ma si trova anche l'ostello gestito dalla cooperativa di comunità e altre strutture ricettive, come ad esempio il Castello di Proceno, splendido albergo diffuso, ma anche diversi b&b per chi ha bisogno di fare una sosta.
Il Comune di Proceno è risultato tra i vincitori del bando del Ministero della Cultura dedicato alla rigenerazione culturale e sociale dei piccoli borghi storici.
Per combattere lo spopolamento, ha ottenuto i fondi del Pnrr (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza).
Su questo fondo si stanno concentrando gli sforzi dell' amministrazione e della cooperativa di comunità per cercare di rilanciare il paese, potenziando il turismo sostenibile e accelerando sulla digitalizzazione dei servizi.
Nel Palazzo Sforza, la cooperativa ha creato un infopoint al servizio dei residenti e dei visitatori, ma offre anche servizi come il ritiro dei pacchi Amazon e altri servizi che potete consultare qui:
Anche se si tratta di un piccolo comune, vi assicuro che è una macchina da guerra 🪖.


situazione comune a molti altri luoghi.
RispondiEliminaeffetti collaterali del cosiddetto progresso :)
ciao