sabato 30 maggio 2026

Quando l’ombra incontra la luce

E lassù, a dominare la collina, Torre Alfina. Il suo antico castello sembra sospeso tra cielo e bosco, custode silenzioso di questo paesaggio incantato dell’Alta Tuscia.

Un confine netto sull’erba, quasi una linea tracciata dal sole stesso. Da una parte il buio fresco, dall’altra un verde che brilla, vivo, quasi elettrico.

E lassù, a dominare la collina, Torre Alfina. Il suo antico castello sembra sospeso tra cielo e bosco, custode silenzioso di questo paesaggio incantato dell’Alta Tuscia.

Momenti come questi ricordano quanto sia bello fermarsi ad ammirare i dettagli semplici: un gioco di luci e ombre, il vento che muove l’erba, e una torre medievale che veglia su tutto.

martedì 26 maggio 2026

Meritocrazia mondiale

Speranze che auspico non si concretizzino, poichè la qualificazione di una squadra al campionato del mondo, deve passare attraverso l'impegno, la qualità delle prestazioni e la vittoria sul campo di gioco.
immagine generata con IA

Stiamo assistendo al teatrino del possibile ripescaggio dalla nazionale italiana di calcio ai mondiali che inizieranno tra poco.

Prima avremmo dovuto essere ripescati al posto dell'Iran impegnata nel conflitto con gli Stati Uniti, poi è saltata fuori l'ipotesi Congo dopo l'epidemia di Ebola.

Speranze che auspico non si concretizzino, poichè la qualificazione di una squadra al campionato del mondo, deve passare attraverso l'impegno, la qualità delle prestazioni e la vittoria sul campo di gioco.

Quando gli azzurri meriteranno di qualificarsi, allora sarà giusto così, in caso contrario è meglio restare a casa e ricostruire l'identità di una nazionale, che ha perso la grinta necessaria e la qualità che aveva in passato.

Se dovesse essere ripescata, sarò il primo a tifarla, ma non sarà mai la stessa cosa.

mercoledì 20 maggio 2026

Il potere dell'acqua

Come affermano gli scienziati da microorganismi semplici siamo nati là sotto e aggiungo io cullati dalle onde e proprio per questo che le persone (perlomeno la maggior parte) prova attrazione per questi luoghi.  Antichi ricordi ancestrali impressi nel DNA
Lago di Bolsena 

Non è come il mare, ma quando osservo semplicemente l'acqua, la mia mente si rasserena. Solo il rumore delle onde che si infrangono sulla riva è una dolce melodia che conduce a profonde riflessioni.

Preferisco il mare, per la sua potenza, per la sua impetuosità e al contempo raffinatezza, ma ovunque c'è acqua c'è vita.

Come affermano gli scienziati da microorganismi semplici siamo nati là sotto e aggiungo io cullati dalle onde e proprio per questo che le persone (perlomeno la maggior parte) prova attrazione per questi luoghi.

Antichi ricordi ancestrali impressi nel DNA.

domenica 17 maggio 2026

Il guardiano della vallata

Il pino marittimo con alle spalle
 un temporale in arrivo 


Lontano dal mare, piantato su una collina panoramica, da dove scruta i dintorni e il cielo, eccolo lì, un vecchio Pino marittimo.

Si trova vicino le prime case di Proceno, sul belvedere. Da quella posizione è possibile ammirare i primi territori appartenenti a Toscana e Umbria, ma anche il borgo di Torre Alfina e la suggestiva Val di Paglia.

Dalle vallate sottostanti, il Pino si erge in tutta la sua magnificenza, ogni albero del bosco non sfugge alla sua presenza e al suo sguardo che affonda le radici nel tempo.

La stessa cosa vale anche per le persone del luogo, che lo vedono come un protettore che accompagna le loro esistenze.

Lui è presente in qualsiasi condizione atmosferica e in tutte le stagioni, registrando anno dopo anno, i cambiamenti che l' uomo apporta al territorio, custode di ricordi dimenticati e di eventi che ancora devono accadere.

venerdì 15 maggio 2026

Strade di ciottoli e luce dorata

Golfo Aranci - via dei Caduti: cammini su questi ciottoli antichi, perfettamente incastonati, e ti senti subito avvolto da una pace rara. A sinistra le case gialle dal fascino semplice e vissuto, a destra edifici color crema con balconi, antenne e quel tocco di vita quotidiana che rende tutto autentico.
Golfo Aranci - via dei Caduti

Cammini su questi ciottoli antichi, perfettamente incastonati, e ti senti subito avvolto da una pace rara. A sinistra le case gialle dal fascino semplice e vissuto, a destra edifici color crema con balconi, antenne e quel tocco di vita quotidiana che rende tutto autentico.

Il sole del tardo pomeriggio bagna dolcemente le facciate, mentre grandi vasi con ulivi, palme e piante mediterranee colorano e profumano l’aria. Il cielo è di un azzurro intenso, quasi irreale, e regna un silenzio interrotto solo dal leggero fruscio delle foglie e dal suono dei tuoi passi.

È uno di quei posti che ti fanno venire voglia di rallentare, di spegnere il telefono e di assaporare ogni dettaglio: il calore delle pietre sotto i piedi, l’ombra fresca degli alberi, l’odore di salsedine e terra calda che solo certi borghi sanno regalare.

Subito dopo c'è un bellissimo lungomare, ma anche le vie secondarie, racchiudono la loro bellezza.

giovedì 14 maggio 2026

Al crepuscolo

Solo al crepuscolo, dove la luce del giorno, lascia spazio all'oscurità ci rendiamo conto di quanto siamo fortunati a vedere quello spettacolo, che di per sé è naturale, ma che spesso dimentichiamo, presi come siamo dai problemi quotidiani.
Dipinto personale 🖌️

Al crepuscolo
, alla fine di questo giorno d'autunno, in compagnia di quell' albero spoglio e solitario, del quale ormai si intravede solo la sua sagoma scura, osservai l'arrivo dell'oscurità, ma non quella negativa, che si impossessa della mente, facendole formulare brutti pensieri o compiere brutte azioni, ma piacevole alla vista e ai sensi.

Un' oscurità che porta con sé infinita luce, quella con la quale si presentano le stelle, in tutta la loro magnificenza , in una danza senza fine.

mercoledì 13 maggio 2026

Pioggia di maggio

Pensavamo che maggio avrebbe portato sole, fiori e quell’odore inconfondibile di erba calda. Invece ci ha regalato un’autunno anticipato travestito da primavera.

Non smette più.

Giorno dopo giorno, cade fitta, insistente, quasi arrogante, ostaggi di perturbazioni che si susseguono in una spirale infinita sopra il paese ormai fiacco.

Pensavamo che maggio avrebbe portato sole, fiori e quell’odore inconfondibile di erba calda. Invece ci ha regalato un’autunno anticipato travestito da primavera. 

L’acqua spegne la luce, appesantisce l’aria, porta via i progetti all’aperto. Lava via tutto, anche un po’ di voglia di sorridere al cielo.

Eppure… c’è una bellezza malinconica in questo verde bagnato, in queste foglie che brillano sotto l’acqua, in questo silenzio rotto solo dal suono costante della pioggia.

Forse la primavera non se n’è andata. Si è solo nascosta, per un po’, dietro questa tenda grigia.

martedì 12 maggio 2026

Il casale sulla cima

           Un casale antico che domina la valle, testimone silenzioso di stagioni che passano.

Lassù, dove le colline si incontrano con il cielo, c’è lui. Piccolo, fiero, immerso nel verde. 

Un casale antico che domina la valle, testimone silenzioso di stagioni che passano.

Circondato da ulivi e cipressi, guarda il mondo dall’alto con quella calma tipica dei luoghi speciali. Niente di superfluo, solo essenza: pietra, tetto rosso e una vista che toglie il fiato.

Chissà quante storie hanno visto queste mura… e quante ne custodiscono ancora.

Un sogno ad occhi aperti. 

domenica 10 maggio 2026

La chiesetta di San Lorenzo a Montefiascone

La chiesetta di San Lorenzo a Montefiascone

Sulla sommità di un colle che domina il paesaggio della Tuscia e si affaccia sul lago di Bolsena, si erge questa antica chiesetta in pietra, semplice e austera. 

La facciata irregolare, costruita con blocchi di tufo e peperino, racconta secoli di storia, mentre la scalinata in pietra che conduce all’ingresso invita a salire lentamente, quasi in pellegrinaggio.

Tutto intorno regna una natura rigogliosa e spontanea: cespugli verdi, erba alta che ondeggia al vento, fiori di campo e una vegetazione mediterranea che avvolge dolcemente l’edificio. 

Dal punto panoramico in cui sorge, lo sguardo spazia sulle dolci colline vulcaniche circostanti, con quel senso di pace che solo certi luoghi dimenticati dal tempo sanno regalare.

È uno di quei posti dove il rumore del mondo si spegne e rimangono solo il canto degli uccelli, il fruscio delle foglie e una straordinaria sensazione di serenità. 

Perfetta per chi ama i luoghi autentici, carichi di spiritualità e bellezza naturale.

venerdì 8 maggio 2026

Dove il verde incontra l'eterno

E sullo sfondo, solenne e imponente, si ergeva lui: il Monte Amiata. La sua sagoma scura e arrotondata dominava l’orizzonte, ancora velata da una leggera foschia azzurrina.
Il Monte Amiata sullo sfondo, visto dalle campagne di Proceno 

Il vento arrivava leggero dal fondovalle, portando con sé il profumo dolce e un po’ selvatico dell’erba alta. 

In primo piano, il campo sembrava un mare vivo: un verde intenso, che ondeggiava in morbide onde sotto la brezza di maggio. Tra gli steli lucidi spuntavano ciuffi di fiori gialli, che sembravano piccoli soli.

Più avanti, il terreno saliva dolcemente. Le colline si susseguivano una dopo l’altra, coperte da un mantello di un verde più maturo, punteggiato di boschi qua e la.

E sullo sfondo, solenne e imponente, si ergeva lui: il Monte Amiata. La sua sagoma scura e arrotondata dominava l’orizzonte, ancora velata da una leggera foschia azzurrina.

Mentre ammiravo quel paesaggio, non potei far altro che farmi cullare dal verde eterno.

mercoledì 6 maggio 2026

Il sogno chiuso in un cassetto

Ricordiamo quel sogno? Quello chiuso in un cassetto, sotto strati di polvere e di "ormai è tardi".

Ricordiamo quel sogno? Quello chiuso in un cassetto, sotto strati di polvere e di "ormai è tardi".  

Quel progetto che abbiamo abbandonato sussurrando “che senso ha cambiare adesso?”.  

Intanto la nostra anima urla.  

Gli anni segnano il viso, è vero. 

Ma dentro abbiamo un fuoco che il tempo non spegne e un nuovo sorriso che vuole uscire. 

lunedì 4 maggio 2026

Il sole si nascondeva

Il sole, grande e sfacciato, è scivolato piano dietro le spalle scure degli alberi.

Mentre passeggiavo, il sole ha deciso di giocare a nascondino.

Il sole, grande e sfacciato, è scivolato piano dietro le spalle scure degli alberi.

È rimasto lì, ostinato, a spiare tra i rami. I suoi raggi di luce filtravano tra i rami, ferendo il blu del cielo e incendiando le cime dei cipressi.

In quel momento ho realizzato che il sole non si nascondeva per timidezza: si nascondeva per farsi desiderare. 

Per ricordarci che la bellezza più grande non è quella che urla, ma quella che filtra, che sfugge, che promette, la bellezza vera che va cercata oltre l'apparenza.

sabato 2 maggio 2026

La sera, in inverno

Nei piccoli paesi, quando tutti tornano a casa da lavoro, le strade rimangono deserte.  In quei momenti, pare di entrare in un buco nero, nel quale il tempo rallenta fino a quasi a bloccarsi.
Serata invernale ad Acquapendente 

Nei piccoli paesi, quando tutti tornano a casa da lavoro, le strade rimangono deserte.

In quei mometi, pare di entrare in un buco nero, nel quale il tempo rallenta fino a quasi a bloccarsi.

Questo tipo di sensazione lo avverto specialmente in inverno, complice anche il freddo pungente che a una certa ora pare impostare una sorta di coprifuoco e nessuno nemmeno tenta più di mettere il naso fuori dalla porta.

venerdì 1 maggio 2026

Ci sono scalinate

Ci sono scalinate intrise di storia, che si attraversano piano piano per respirarla il più possibile a pieni polmoni.

Ci sono scalinate intrise di storia, che si attraversano piano piano per respirarla il più possibile a pieni polmoni.

Così sospesi a metà tra luce e ombra, si cerca di raggiungere la cima, per compiere un viaggio interiore, respirando il profumo delle foglie riscaldate dal sole e della pietra vecchia.

Una volta arrivati in cima, ci si ferma un attimo e ci si rende conto di quanta strada si è fatta in silenzio, gradino dopo gradino, mentre il mondo rimaneva giù ad osservarci.