Ricordiamo quel sogno? Quello chiuso in un cassetto, sotto strati di polvere e di "ormai è tardi".
Quel progetto che abbiamo abbandonato sussurrando “che senso ha cambiare adesso?”.
Intanto la nostra anima urla.
Gli anni segnano il viso, è vero.
Ma dentro abbiamo un fuoco che il tempo non spegne e un nuovo sorriso che vuole uscire.
Quella che chiamiamo "età" è in realtà un armatura: è la saggezza degli anni, è la forza che abbiamo costruito cadendo e rialzandoci.
La prima bugia da distruggere è: "non si fa".
Non si cambia lavoro a 45 anni. Non si impara il giapponese a 50. Non si molla tutto per ricominciare a 60.
Falso: non c’è età per volare e non c’è età per sognare.
Ogni mattina è un’alba. Ogni giorno è un nuovo mare. Tutto questo il nostro cuore lo sa: c’è sempre un altro approdo.
Via la paura. Via la congettura.
Questa è la nostra rivolta.

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