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domenica 19 luglio 2026

Sotto la nuvola dell'Amiata

Il cappello del Monte Amiata

C'è un momento, in cui capisci di essere uscito da una cartolina.

Non ci sono cipressi perfettamente allineati, non c'è un borgo arroccato al centro dell'inquadratura. C'è solo erba un po' selvatica, qualche foglia secca a terra, il verde che non è curato ma vissuto. 

E poi, in fondo, lui: il Monte Amiata.

L'ho scattata senza nemmeno pensarci, una di quelle mattine di autunno che sembrano ancora estate. Cielo blu tagliato con l'accetta, aria limpida.

venerdì 8 maggio 2026

Dove il verde incontra l'eterno

E sullo sfondo, solenne e imponente, si ergeva lui: il Monte Amiata. La sua sagoma scura e arrotondata dominava l’orizzonte, ancora velata da una leggera foschia azzurrina.
Il Monte Amiata sullo sfondo, visto dalle campagne di Proceno 

Il vento arrivava leggero dal fondovalle, portando con sé il profumo dolce e un po’ selvatico dell’erba alta. 

In primo piano, il campo sembrava un mare vivo: un verde intenso, che ondeggiava in morbide onde sotto la brezza di maggio. Tra gli steli lucidi spuntavano ciuffi di fiori gialli, che sembravano piccoli soli.

Più avanti, il terreno saliva dolcemente. Le colline si susseguivano una dopo l’altra, coperte da un mantello di un verde più maturo, punteggiato di boschi qua e la.

E sullo sfondo, solenne e imponente, si ergeva lui: il Monte Amiata. La sua sagoma scura e arrotondata dominava l’orizzonte, ancora velata da una leggera foschia azzurrina.

Mentre ammiravo quel paesaggio, non potei far altro che farmi cullare dal verde eterno.