Non smette più.
Giorno dopo giorno, cade fitta, insistente, quasi arrogante, ostaggi di perturbazioni che si susseguono in una spirale infinita sopra il paese ormai fiacco.
Pensavamo che maggio avrebbe portato sole, fiori e quell’odore inconfondibile di erba calda. Invece ci ha regalato un’autunno anticipato travestito da primavera.
L’acqua spegne la luce, appesantisce l’aria, porta via i progetti all’aperto. Lava via tutto, anche un po’ di voglia di sorridere al cielo.
Eppure… c’è una bellezza malinconica in questo verde bagnato, in queste foglie che brillano sotto l’acqua, in questo silenzio rotto solo dal suono costante della pioggia.
Forse la primavera non se n’è andata. Si è solo nascosta, per un po’, dietro questa tenda grigia.

L'importante è che non grandini come è successo due o tre giorni fa dalle mie parti...
RispondiEliminaCiao
Ciao Blogredire, speriamo di no o continuano a rovinarsi le colture
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