C’è un momento in cui smetti di cercare le chiavi e inizi a cercare te stesso. Rovesci cassetti, cambi città, chiedi ai treni che partono se hanno una risposta per te.
Guardi i bar alle 3 di notte, conti gli anni che passano e ti domandi se respirare ha un perché.
A volte ci capita di leggere i numeri sulle panchine, quelli incisi, quelli delle fermate, sperando che l’universo abbia lasciato un messaggio in codice che parli anche di noi.
