Ci sono quelli che partono così.
Senza rumore. Senza promesse
Con valigie,macchine o furgoni strapieni di ricordi di una vita appartenenti ai propri luoghi di origine, testimoni quasi di "una vita precedente".
Salutano la riva come si saluta un vecchio amore: sapendo che non sarà più la stessa, anche se un giorno dovessero tornare.
Sono quelli sulla nave senza ritorno.
Non perché la nave non possa tornare. Ma perché loro, non torneranno più gli stessi.
Perché le nuove avventure, come un nuovo lavoro , nuove amicizie e magari nuovi amori, cambieranno per sempre la loro percezione di casa e si ritroveranno confusi, avendo dubbi se accettare quella nuova prospettiva o puntare tutto sul ritorno.
E proprio mentre il porto si fa piccolo alle spalle, capiscono la verità che nessuno dice:
"Non si parte per trovare una nuova casa. Si parte perché la vecchia non basta più a contenerti".
A tutti voi che siete in mare aperto in questo momento con la paura in tasca e il vento in faccia, che non sapete se un giorno tornerete, o dove tornerete, sappiate una cosa:
Non siete persi. Siete in viaggio.

si parte e basta.
RispondiEliminaperché la vita chiama.
lieto giorno
Lieto giorno a te 🙂
EliminaDavanti a queste parole viene spontaneo un grande quesito: dove è finita la nostra empatia? Facciamo fatica a comprendere che il viaggio ci accomuna tutti e che, in fondo, siamo davvero tutti sulla stessa barca. Grazie per questo spazio di pensiero:)
RispondiEliminaHai ragione, alla fine anche chi non cambia mai luogo di residenza è comunque un "viaggiatore della vita", attraverso le nostre esperienze che ci plasmano giorno per giorno
EliminaGrazie a te per il tuo pensiero :-)