lunedì 8 giugno 2026

Segno del destino

Vogliamo un segno. Non un caso, non un casino da interpretare. Vogliamo che qualcuno, il destino, il corso degli eventi o qualunque nome abbia, ci dica chiaro chi siamo e dove andare.    Siamo stanchi dei paradigmi: dei “sarà come deve andare”.

C’è un momento in cui smetti di cercare le chiavi e inizi a cercare te stesso. Rovesci cassetti, cambi città, chiedi ai treni che partono se hanno una risposta per te. 

Guardi i bar alle 3 di notte, conti gli anni che passano e ti domandi se respirare ha un perché.  

A volte ci capita di leggere i numeri sulle panchine, quelli incisi, quelli delle fermate, sperando che l’universo abbia lasciato un messaggio in codice che parli anche di noi.

Vogliamo un segno. Non un caso, non un casino da interpretare. Vogliamo che qualcuno, il destino, il corso degli eventi o qualunque nome abbia, ci dica chiaro chi siamo e dove andare.  

Siamo stanchi dei paradigmi: dei “sarà come deve andare”.

Vogliamo un senso da abbracciare, qualcosa di solido tra le mani. Quella certezza che abbiamo sempre cercato, ma che alla fine è nel profondo di ognuno di noi.

4 commenti:

  1. Riflessioni di chi scrive che destano riflessioni in chi legge...

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    1. Capisco, è facile immedesimarsi anche solo in piccola parte in queste parole, più o meno tutti ci chiediamo qual'è il nostro destino e il nostro significato sulla terra

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  2. E chissà sarà vanche questo un segno che mi indica qualcosa... che ancora esiste a differenza di ciò che vogliono farci credere mettendo in primo piano tante brutture.

    Primo mio commento su questo blog che ho scoperto da poco e mi piace molto la descrizione di ogni tematica .Un saluto

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Grazie per la lettura e per i vostri commenti