Una poesia, cortissima, forse la più breve mai scritta, ma Giuseppe Ungaretti, ha concentrato una grande potenza in queste parole.
Ha riflettuto profondamente, ha osservato le stelle, rendendosi di essere una piccola parte di infinito. Aveva capito che ognuno di noi pone il suo ego al centro di tutto, ponendosi un gradino sopra gli altri. Ma osservando quel meraviglioso cielo notturno, aveva intuito che di fronte a un universo immenso, noi siamo una piccola goccia di quel mare cosmico.
E qui il poeta stesso, non si sentiva più isolato, ma parte integrante del tutto.
Una canzone dedicata alla poesia:
Nessun commento:
Posta un commento