I colori caldi o freddi che siano, trasmettono una determinata vibrazione agli occhi dell' osservatore.
In questa bellissima foto del lago di Bolsena, scattata al tramonto (purtroppo in movimento), incolori caldi e freddi entrano in pieno contrasto tra di loro, generando confusione che alla fine risuona come una meravigliosa armonia.
In alto, il grigio. Un grigio pesante, ardesia, freddo, che occupa metà cielo. È il colore dell'attesa, del temporale che non arriva.
In basso, il nero. La silhouette degli alberi e delle colline in primo piano è una macchia d'inchiostro, senza dettagli. È l'assenza totale di luce.
E in mezzo, come una ferita luminosa, esplode il caldo. Giallo oro puro, arancione incandescente, rosa salmone. È il sole che non si vuole arrendere dietro le nuvole.
Senza quel grigio opprimente, quell'oro non sarebbe così abbagliante. Senza quel nero profondo, non sentiremmo la profondità.
Eppure, nonostante la violenza del contrasto, l'immagine non è caotica. È armonica.
Perché?
Perché c'è un mediatore: l'acqua.

Ottima l'analisi, bellissima la foto.
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