Ci sono giorni in cui i centri abitati sembrano fatti di pietra bollente.
L’asfalto ribolle, l’aria condizionata ronzante dei negozi è un miraggio e il solo pensiero di uscire dopo le 11 ti fa venire voglia di ibernarti.
Poi ti ricordi che il refrigerio esiste. Non è in una vasca di ghiaccio, è verde, profuma di terra bagnata e ha un soffitto di foglie.
Sono scappato lì ieri. Appena si lascia la strada e si imbocca un sentiero come questo, accade una magia termica: la temperatura scende di 5, a volte 8 gradi. L’afa resta fuori, bloccata da quel tunnel di castagni e querce.
Cammino e sento l’aria che cambia. È più leggera, si muove. Sa di muschio e di ombra. Il ghiaino sotto le scarpe scricchiola, gli uccelli non boccheggiano come la gente in città. Qui respiri davvero.
Non è solo suggestione. Gli alberi rilasciano vapore acqueo con la traspirazione e le chiome bloccano la radiazione solare diretta. Il risultato è un microclima naturale.
È scienza, ma sembra poesia. E a differenza del condizionatore, non ti secca la gola e non ti fa venire il torcicollo.

Che meraviglia! Già solo affondare lo sguardo nel verde di quest'immagine e leggere le tue parole fa sentire più freschi... ;-))
RispondiEliminaTi ringrazio, ci rinfreschiamo tutti almeno virtualmente 😉
EliminaSe ne dovrebbero piantare ovunque e invece è tutto cemento. Schifoso cemento. Che sofferenza.
RispondiEliminaSarebbe giusto visto che l' Europa è il continente che si sta riscaldando di più sulla terra, mentre il livello di cementificazione aumenta selvaggiamente.
EliminaGreen leaves and honeysuckle by my front door cools my home xxx
RispondiEliminaThank you for visiting
Honeysuckle is a beautiful plant, especially the climbing variety—it provides such a lovely, cool feel! Thank you! :-)
EliminaLe foglie verdi e il caprifoglio vicino alla porta d'ingresso rinfrescano la mia casa xxx
RispondiEliminaGrazie per la visita