Immaginate di camminare in questo vicolo così stretto che quasi sfiori le pareti con le spalle.
Le case, antiche e solide, sono costruite con una miscela perfetta di pietra grezza e mattoni a vista, tipici dei borghi medievali dell’Italia centrale. I muri spessi, irregolari e pieni di storia raccontano secoli di vita: famiglie che si sono succedute, artigiani, contadini e forse anche qualche nobile che cercava rifugio tra queste viuzze.
Il pavimento in acciottolato consumato dal tempo è leggermente scivoloso per il muschio verde, segno che qui il sole fatica ad arrivare. Sui lati, tubi di rame, vecchie lanterne in ferro battuto, persiane di legno e qualche pianta che spunta coraggiosa dalle finestre creano un’atmosfera sospesa nel tempo.
Queste vie strette non sono nate per caso: nel Medioevo servivano a difendersi, a mantenere il fresco d’estate e il calore d’inverno, ma soprattutto a far sentire la comunità unita, quasi “abbracciata” tra le case.

In Calabria ci son tanti castelli (più o meno integri) e mi fa tanto strano pensare che per noi son "solo" luoghi (bellissimi) da visitare e però son stati per anni vere e proprie abitazioni con dentro la vita di chissà chi!
RispondiEliminaE' vero, si conoscono solo i personaggi illustri che ci avevano abitato, ma c'erano familiari meno noti, la servitù e tutti quelli che ci lavoravano e probabilmente vivevano. Dietro ci sono un sacco di storie che non si conoscono. Dobbiamo andare oltre il concetto "di bello", ma immedesimarci in chi ci ha vissuto.
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